Strumenti di psicoterapia: La Ruota delle Emozioni
Foto di Luca Mazzuchelli da Mindcenter.it
Molti pazienti arrivano in terapia dicendo: “sto male”, “sono agitato”, oppure “non so nemmeno cosa provo”.
Ma come si fa a cambiare qualcosa se prima non sappiamo nemmeno dargli un nome?
In questi casi, uno degli strumenti più semplici ma potenti è la Ruota delle Emozioni di Plutchik.
Le emozioni senza nome
Un paziente, durante una seduta, riporta:
“Mi sento insicuro… forse è ansia da prestazione.”
Ma fa fatica ad andare oltre.
Le parole sembrano non bastare, c'è confusione.
Inizia così un lavoro combinato di psicoeducazione e uso della Ruota delle Emozioni, per imparare a riconoscere e nominare ciò che sente.
All’inizio l’“insicurezza” appare come ansia.
Poi, esplorando cosa è successo in settimana con il sostegno dello strumento, emergono emozioni più complesse di quelle primarie.
“Mi sento frustrato… e anche un po’ rancoroso. Ci penso continuamente.”
A quel punto si chiarisce che sotto quell’ansia c’è rabbia.
Ma non è una rabbia dichiarata, bensì trattenuta. Il paziente la reprime, fino a quando… esplode.
“Passo dalla frustrazione all’aggressività. Non riesco a fermarmi prima.”
Questa difficoltà nel fare labeling emotivo – cioè nel dare un nome preciso alle emozioni – è qualcosa a cui non facciamo necessariamente caso nella vita di tutti i giorni ma che possono essere una risorsa importante.
Come funziona la ruota
Numerose ricerche dimostrano che dare un nome a un’emozione ne riduce l’intensità. Etichettare ciò che proviamo abbassa l’attivazione dell’amigdala e potenzia le aree del cervello che ci aiutano a regolarci (Lieberman et al., 2007).
In altre parole, le parole calmano il corpo.
La Ruota delle Emozioni, unita alla psicoeducazione, aiuta i pazienti a riappropriarsi del proprio mondo emotivo, imparando a riconoscere, differenziare e accogliere ciò che provano.
E quando cambiano le parole che usiamo per descriverci, cambia anche la storia che raccontiamo di noi.
Vuoi imparare anche tu a conoscerti attraverso le tue emozioni? Premi il bottone qui sotto e contatta il nostro team!
L’articolo è stato scritto da, e grazie ad approfondimenti di:
Dott.ssa Giulia Barresi
Sono la Dott.ssa Giulia Barresi, laureata magistrale in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università di Padova e tirocinante in formazione in consulenza psicologica presso Psicodigitale.